I capitoli di questa sezione:

PASSEGGIATE ROMANE

 

PASSEGGIATE ROMANE

Il settembre e l'ottobre 2011 segnano un punto importantissimo nella carriera di Ottavio. L'attore è chiamato dal grande Enrico Montesano per affiancarlo in "Passeggiate romane - 100 anni di varietà da Petrolini a Montesano", spettacolo che festeggia i 100 anni del Teatro Sala Umberto di Roma. Accanto ad Enrico troviamo Ottavio nei panni di Buonomo l'attrezzista macchiettista, poi le due "sorelle" Luisana Di Fiore e Flaminia Fegarotti (rispettivamente la ragazza del bar e la guardarobiera) e Goffredo Maria Bruno, anche aiuto regia, nei panni di Biressi, il custode del Teatro. Lo spettacolo è un varietà straordinario che rende omaggi a molti artisti che sono passati alla Sala Umberto oppure hanno portato Roma nel mondo attraverso l'arte come i fratelli Giorgio e Guido De Rege, Aldo Fabrizi, Anna Magnani, Totò, Gabriella Ferri, Vittorio Gassman, Renato Rascel, Marcello Mastroianni, Maria Campi (la donna che inventò la mossa) e via dicendo... In scaletta anche noti brani come "Canzone a Nina" di Ettore Petrolini (cantata da Enrico Montesano con gli attori), "Quanto sei bella Roma" (cantata da Enrico), "M'è nata all'improvviso 'na canzone", un grande successo di Nino Manfredi (cantata da Enrico) e "Dove sta Zazà" (cantata da Enrico con Ottavio e Luisana Di Fiore, impegnata anche come coreografa).

I due mesi sono qui raccontati con emozione dall'attore attraverso brevi paragrafi pubblicati esclusivamente per questa biografia:

Enrico è un Grande... basta scambiare due o tre battute con lui per capire che stai recitando con un mito.

Con Enrico ho fatto lo Stage di educazione teatrale nel giugno 2011. L'ho sentito un mese dopo che mi chiedeva dei miei prossimi impegni. Tutto è partito con la classica telefonata. Mi arrivò la chiamata mentre ero ad una riunione di lavoro. Appena sentii la sua voce, mi squagliai! Che bello... il mio mito parlava con me al telefono. L'avrei incontrato dopo due o tre giorni per prendere un caffè insieme e per chiacchierare dello spettacolo che avrebbe debuttato il 4 ottobre 2011 al Teatro Sala Umberto di Roma, lo storico teatro inaugurato da Ettore Petrolini nel 1912, quello di Via della Mercede, a due passi da Piazza di Spagna. In quel Teatro il grande Totò ha portato in scena alcuni dei suoi lavori più noti, molti dei quali in coppia con Anna Magnani. A Roma arrivo con il mio amico Andrea, sempre molto caro e gentile. Mi lascia al bar dove ho appuntamento con Enrico. Ci "intratteniamo" e poi, ora di pranzo. Tra il luglio e l'agosto lo sento diverse volte, ma di più sento la produzione. Mi convocano per una prova costume alla Sartoria D'Inzillo che sta a "Saxa Rubra". Mi aspetta la Signora Paola. Arrivo puntuale. Incontro il costumista Aldo Buti, da subito molto simpatico e "alla mano". Subito mi chiede di dargli il "tu". E così parliamo, scherziamo. Poi facciamo un salto... il 5 settembre alle ore 17.00 c'è la prima prova con Enrico! Ed a questo punto che volete sapere? Cosa potrei dirvi di quei due bellissimi mesi trascorsi in compagnia di un Campione! Quanti momenti si affollano nella mia mente. Il privilegio di stare accanto ad un "mostro sacro", al numero Uno del Teatro Italiano, vicino al vecchio Torquato che passeggia con la Romantica Donna Inglese per le strade di una Roma diversa, meno "cianciata e affumicata" di oggi, una Roma in cui si può bussare al citofono di grandi attori e registi, una Roma che Fellini percorre con sciarpa e cappello per ripararsi dal freddo, una Roma con Mastroianni che si lamenta della "pancia" dopo aver mangiato chili di polpette alle due del mattino!

Enrico è molto carino con me. Diverse sere mi ha imitato! Sentire Montesano che fa la mia imitazione non ha prezzo. Una sera in camerino comincia ad imitarmi alla perfezione. Capta le sfumature della mia voce così particolare! Mi fa divertire... Io dico "Ma come? Enrico Montesano che imita Ottavio Buonomo?" ... e lui "Hai visto Buonomo?" e mi fa un sorriso. A volte mi chiama "Ottà", a volte "Buonomo", soprattutto quando scherza (il mio cognome lo mantengo per il personaggio, un giovane attrezzista macchiettista napoletano). Non sono rari i momenti di gioia in cui Enrico scherza con i suoi attori per i quali nutre sempre un grande rispetto ed ammirazione. Mi ha fatto sentire sempre bene. Mi ha insegnato tanto. Spesso improvvisava sul palco e io dovevo stargli dietro, ma ha fatto si che io rispondessi sempre a tono. Gli ho fatto da spalla come lui voleva... l'ho guardato negli occhi, lo studiavo ogni volta. E quante risate s'è fatto mentre provavo una coreografia! Diceva "Quanto me fà ride... è proprio negato pe' ballà. Ma che stai a fà?" ... però poi ci sono riuscito a fare i passi giusti. La sera della prima, miracolosamente, non ho sbagliato neanche un passo...

Il 22 ottobre 2011 ho compiuto ventisei anni. Tutta la compagnia mi ha festeggiato in camerino. La Non Conforming Jazz Band ha intonato "Buon compleanno" e tutti l'hanno cantata. Enrico mi ha abbracciato, Luisana mi ha strillato nelle orecchie, Flaminia ha cantato una strofa in inglese, Goffredo è stato unico e mi ha consegnato anche un pensiero a nome della compagnia. Veramente mi sono commosso. Un compleanno trascorso con gli amici di scena e con gli amici di sempre. Perché oltre alla festa in camerino con seguente cena al "Tapa Loca", un ristorante di cucina spagnola nei pressi di Piazza Navona, a pranzo sono stato con alcuni amici "stretti", quelli storici, la mia "compagnia fissa" per così dire... Andrea, Maria, Carla, Valeria... e poi il grande Giuseppe Colasanti che ha fatto realizzare una bellissima torta con un Totò di cioccolato bianco! Senza parlare di Anna Biagiotti, cara amica. E' una di quelle persone che mi ritrovo sempre e in ogni momento. Lei ha vissuto con me il successo di "Passeggiate romane" ed è venuta a vedermi proprio il 22 ottobre! In prima fila! Fu la prima a comprare il biglietto al botteghino. Appena mezzora dopo aperta la vendita!

Durante il mio soggiorno romano, sono ospite prima di Giuseppe (in attesa di sistemazione). Poi per quasi due mesi sono stato in un bellissimo palazzo al numero 116 di Via Cavour, a pochi metri dal Colosseo. Il lunedì a teatro era giorno di riposo e io ne approfittavo per fare un giro per Roma. A metà ottobre è venuto anche a trovarmi il mio amico Paolo. Ha visto lo spettacolo tre volte (comprando sempre il biglietto... il Mondo del Teatro ringrazia). E' rimasto contentissimo. Ha apprezzato Enrico che ha trovato "al top" e poi tutti noi attori. La stampa anche ha parlato bene dello spettacolo, il che naturalmente fa piacere. I giornalisti hanno definito me e i miei compagni di scena "un affiatato gruppo di attori professionisti". Ed in effetti c'era un bell'affiatamento. Ho conosciuto bellissime persone e per due mesi sono stato bene.

Paolo Driussi scrive dello spettacolo una bellissima recensione:

Il Teatro Sala Umberto, storico Teatro di Via della Mercede, nel cuore di Roma, a pochi passi da Piazza Barberini e poco distante da Piazza di Spagna, per festeggiare i Cento Anni ha scelto uno degli attori italiani “romani” più amati dal pubblico, il “Bravo” Enrico Montesano, il grande “Rugantino” di Garinei e Giovannini, il “Ladrone” di Festa Campanile, colui che ha saputo disegnare una grande galleria di personaggi amati anche dalle nuove generazioni, dal “Pomata” ad “Evaristo” di “Grandi Magazzini”, che condivideva il set con Paolo Panelli con le sue famose uscite “E se fa presto a dì…”.
Enrico Montesano debutta il 4 ottobre 2011 con “Passeggiate Romane”. Il sottotitolo spiega le intenzioni dello spettacolo: 100 anni di varietà da Petrolini a Montesano. Un bellissimo viaggio nella storia nato da una idea di Alessandro Longobardi e scritto da Enrico Montesano con la collaborazione ai testi di Nicola Fano.
L’attore romano in due ore di spettacolo rende omaggio ai Grandi, da Ettore Petrolini (cantando la famosa “Canzone a Nina” firmata dall’uomo con guanti a “pendolone”, cilindro e bastone) ad Anna Magnani (ricordando il suo primo casuale incontro con la grande attrice), da Renato Rascel ad Aldo Fabrizi, imitato perfettamente da Montesano che ricorda anche le “merende” in camerino insieme al commendatore ai tempi di “Rugantino”, nel famoso allestimento diretto da Pietro Garinei, che nel cast contava due dive del nostro Teatro come Alida Chelli e Bice Valori, affettuosamente ricordate da Enrico.
Il pubblico si diverte con Enrico che improvvisa, canta dal vivo accompagnato dalla “Non Conforming Jazz Band”, spaziando da “Canta se la vuoi cantà” a “M’è nata all’improvviso ‘na canzone”, brano lanciato da Nino Manfredi e scritto da Fiorenzo Fiorentini e Ugo Calise.
Poi i suoi personaggi più celebri: la Romantica Donna Inglese, Torquato il Pensionato, Dudù e Cocò che presentano uno sketch di Giorgio e Guido De Rege (due comici che furono ospiti della “Sala Umberto”). Enrico racconta delle feste di piazza, dei cantanti famosi come Claudio Villa che chiamavano a raccolta migliaia di fan “appesi a grappoli ai lampioni” e grazie ad un geniale gioco di luci, il palco diventa una piazzetta con le “luminarie” con Enrico al proscenio, dapprima nei panni di un santo e poi in quelli delle donne devote, esasperando l’intonazione di un inno sacro cantato a gran voce.
Accanto ad Enrico troviamo Ottavio Buonomo (attore napoletano che conta già numerose esperienze teatrali e televisive e un buon curriculum nonostante la giovane età), Goffredo Maria Bruno (con Montesano già in diversi spettacoli), Flaminia Fegarotti (attrice e doppiatrice che nello spettacolo delizia il pubblico con “La più bella del villaggio”, un omaggio a Maria Campi, soubrette romana che inventò la mossa e la portò prima a Napoli e poi a Roma, proprio alla Sala Umberto, come racconta Montesano nel primo tempo) e Luisana Di Fiore (ballerina napoletana, che conta partecipazioni a programmi televisivi di successo come “Ballando con le stelle”, in cui si esibì danzando con lo stesso Montesano).
La regia di Montesano rende questo racconto sulla storia del varietà italiano anche un pretesto per narrare la “Roma” di Via Margutta, di Federico Fellini che cammina infreddolito per le strade di Roma, di Patroni Griffi che all’isola pedonale preferiva l’autobus perché “inquina, ma non sporca come la gente”, la “Roma” raccontata dalle poesie e dagli allievi del Sor Gigi Zanazzo, la Roma delle belle canzoni cantate dal Reuccio e da Gabriella Ferri che tutti i giorni provava in “Vicolo della Campanella” lo spettacolo “Tiette la cicca” in cui reinventò la nota “Dove sta Zazà”, la Roma delle passeggiate notturne di Mastroianni e quelle mattutine di Magni.
E spazio anche per la satira politica, quella che da sempre contraddistingue le rappresentazioni teatrali di Enrico Montesano.
Uno spettacolo da vedere una volta per ridere ed una volta per pensare e commuoversi con la voce di Enrico che canta, recita, racconta e fa il verso a Vittorio Gassman recitando “La società dei magnaccioni”, intonata poi da un coro alpino formato dagli attori e dai musicisti diretti da Giancarlo Colangelo.

... e dopo "Passeggiate romane" Ottavio è chiamato ancora da Enrico Montesano per un nuovo spettacolo.

Prima di cominciare il nuovo lavoro con Montesano, nel novembre 2011 Ottavio ha tempo per uno spot pubblicitario per Morgan Tv (insieme con Manuela Lettieri), per un varietà di cui è protagonista, per una partecipazione al programma "Smile" (in onda su Italia Mia) e di rilasciare una intervista ad Angelo Maria Castaldo e Flora Monda de "Il caffè corretto", giornale di informazione culturale realizzato da giovani professionisti della città di Acerra, in cui parla del Teatro, dell'incontro con Enrico Montesano e dei nuovi lavori da portare in scena.

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