I capitoli di questa sezione:

A CINECITTA' PER TOTO'
SPUDORATAMENTE IN SCENA
GIA' DALLA PRIMA VOLTA CHE TI SONO VISTA... IL NUOVO ONE MAN SHOW!

 

A CINECITTA'... PER TOTO'!

Il 10 febbraio 2010 Ottavio "sbarca" a Cinecittà per un programma della Rai! Infatti è ospite della puntata finale del programma "Il più grande italiano di tutti i tempi", che prende spunto da un format di successo della BBC esportato in molti paesi. Secondo la presentazione del programma in onda su Rai Due per quattro settimane, per "più grande" si intende il più amato, il più importante, il più ammirato, colui o colei che più degli altri incarna la figura del "Grande Italiano". Cinquanta personaggi scelti dagli italiani che sin dalla prima puntata si confrontano. il pubblico decide chi mandare in finale. Dieci personaggi sono i finalisti, tra cui Totò, sostenuto da Ottavio che interviene parlando del grande comico. Un intervento molto apprezzato da tutti gli ammiratori del Principe della Risata, dalla giuria e da Pippo Baudo, ospite d'onore della puntata finale. Ad aggiudicarsi il titolo del "più grande italiano" è Leonardo Da Vinci, ma Totò si piazza tra il quarto ed il quinto posto, non male dal momento che "gareggiava" con Galileo Galilei, Falcone e Borsellino e Giuseppe Verdi (andato poi nella finalissima con Leonardo)! Per molti è impossibile paragonare personaggi così diversi e quasi uno scandalo "eliminarli" come in un reality show, ma il programma ha comunque il merito di far scoprire a molti giovani tantissimi personaggi che hanno, senza dubbio, stuzzicato la sete del sapere. "Il più grande italiano di tutti i tempi" è condotto da Francesco Facchinetti e Martina Stella con Biagio Izzo, Riccardo Rossi e Antonella Barzaghi. La giuria dell'ultima puntata è formata da Vittorio Sgarbi (presidente), Mara Venier, Giulia Innocenzi, Giampiero Mughini e Monica Setta (che erroneamente afferma che il primo ruolo drammatico di Totò risale al 1963, quando invece risale a molto tempo prima). Gli ospiti sono Alessandro Cecchi Paone, Maria Concetta Mattei, Barbara Palombelli, Mario Tozzi, i supporter dei personaggi storici e come già detto Pippo Baudo, il re della televisione italiana.

Ottavio descrive così il suo arrivo a Cinecittà e il suo "emozionante" incontro con Baudo: "Sono arrivato a Cinecittà puntualissimo. Piove e sembra di stare sul set di un film. Fuori c'è un piccolo chiosco. Ho preso un caffè! E poi sono entrato, mezzo bagnato, con quest'ombrello che non smette di gocciolare e che sembra disegni a terra un percorso. L'altra mano regge il bagaglio che ancora non ho posato in albergo. Sono entrato e mi sono sentito come a casa! Poi mi ha accolto la grande Monica Limido (signora Vaime), mi ha fatto sedere nello studio, e tra una cosa e l'altra s'è fatta l'ora della diretta... Nel momento in cui ho parlato del mio Totò, ho visto che Baudo mi apprezzava ed ascoltava interessato. Mughini sorrideva contento. Che bello! Totò in quel momento stava facendo un altro miracolo, come ho detto per chiudere il mio intervento! Ho sentito vicino la mano del Principe... grazie al grande Antonio De Curtis ho messo piede a Cinecittà! Che carina tutta la troupe, gentilissimi... mi sono sentito a mio agio! Buoni pure i cestini! A fine trasmissione, tutti si sono riuniti al centro dello Studio 3. Mi sono ritrovato di fronte un uomo altissimo, cortese, un monumento... Pippo Baudo! Mi ha stretto la mano dicendomi BRAVO, COMPLIMENTI..., mi ha sorriso e mi ha messo una mano sulla spalla. ho detto a Pippo... SCUSI DOTTOR BAUDO, A QUESTO PUNTO MI MANCA SOLO UNA FOTO CON LEI... ha sorriso, mi ha stretto a lui e ci hanno scattato due foto insieme... mi ha sorriso ancora, una pacca sulla spalla con quella mano che sembrava enorme, poi, da grande signore, ha accolto tutte le persone che volevano salutarlo e con il passo famoso si è avviato verso l'uscita dello studio, mentre io cercavo di tornare nei camerini per prendere le mie cose ed andare in albergo accompagnato da un simpatico autista della Rai. Grande Pippo...".

Il 23 febbraio 2010, Marina Maffei, studentessa universitaria iscritta alla Facoltà "Scienze dello spettacolo e produzione multimediale" sostiene l'esame di "Elementi di direzione artistica" con il professor Ugo Gregoretti (regista, attore, giornalista, drammaturgo e intellettuale) e come tema sceglie "Ottavio Buonomo e Andrea Di Nardo con la pop-demenz", presentando un filmato che vede protagonisti i due artisti in una surreale intervista. Gregoretti esprime consensi favorevoli. Voto finale: 30! Complimenti!

 

SPUDORATAMENTE IN SCENA

Il 27 e 28 febbraio 2010, all'Auditorium Teatro Comunale di Cercola (Na) debutta la commedia brillante "Spudoratamente insieme", due atti di Michele Pagano, con la regia di Enzo Di Santo. E' una commedia che segna la prima collaborazione tra Ottavio Buonomo e Ferdinando Smaldone, entrambi artisti acerrani, protagonisti in una divertente storia insieme con Gerardo Carola (che aveva diretto Ottavio nel varietà "N'ammescafrancesca"), Valentina Cimmino, Carmen Giordano e Rita Amato. La commedia narra delle vicende sentimentali di Lorenzo Brandelli (Smaldone), attore, alle prese con sua moglie Silvia (Valentina Cimmino) che gli confessa un tradimento con un uomo di colore, della sua gravidanza e della già presa decisione di andare via di casa. Lorenzo insieme con gli amici Primo, autore e regista (Buonomo), Sergio, attore (Gerardo Carola) e la segretaria Monica (Rita Amato), fa parte di una compagnia teatrale che sta producendo una commedia, un lavoro molto importante che permetterà loro di raggiungere fama, successo e soldi. Così Primo lancia l'idea di mettere in scena le disavventure di Lorenzo e Silvia. Carmen (Carmen Giordano), prorompente ed invadente rappresentate di creme e cosmetici, capita al momento giusto ed è subito valutata per un ruolo. Ma la storia riserva tantissime sorprese che si scoprono nel finale. Il pubblico apprezza molto l'opera e gli attori che, per le risate e gli applausi a scena aperta, sono più volte "costretti" ad interrompere la scena. Il regista Enzo Di Santo si ritiene molto soddisfatto del risultato. Ottavio, del canto suo è contento per aver trovato non solo ottimi compagni di lavoro ma anche dei nuovi amici. In una lettera ai fan della metà di febbraio parla così di Smaldone: "E' la prima volta che recito con Ferdinando Smaldone, anche lui acerrano come me... è una collaborazione che molti aspettavano. Non lo sapevo... altrimenti sia io che Ferdinando avremmo anticipato questo incontro! A parte gli scherzi, trovarmi accanto Ferdinando è stata una sorpresa. E' molto preparato, attento, rispetta e ama il lavoro suo e quello degli altri in modo impressionante. Lavoreremo insieme. Ha già una parte nella mia nuova commedia musicale!".

La vena dell'Ottavio autore di canzoni non si ferma ed infatti, nell'inverno 2010 scrive "E tengo a tutti sotto a 'mme" per "Guardo avanti... voltandomi indietro!", il primo album da solista della sua amica e compagna di tante avventure artistiche, Maria Aprile, in uscita a settembre dello stesso anno. Dell'album Ottavio cura anche i missaggi.

Nel marzo 2010 il popolare comico, cantante e cabarettista Claudio Serao, colonna storica del varietà napoletano (suo il trio "Le Risatissime" e il personaggio "Gerardina, la Scioveta Gherl"), prende alcuni brani scritti (e cantati) da Ottavio e li fa suoi, donando una interpretazione personale con arrangiamenti completamente nuovi del maestro Carlo Calace. Le canzoni che sceglie e decide di proporre (in tv su emittenti digitali e satellitari, in vari eventi e feste) sono "'A canzone 'e Facebook" e "'O mercatino".

Il 20 maggio partecipa con la compagnia "I sempreverdi" diretta da Gerardo Carola alla Rassegna di Teatro Indipendente (realizzata a Napoli) con una nuova versione del varietà "'Na 'mescafrancesca", che aveva già debuttato nel dicembre 2009 a San Giorgio a Cremano.

Il 5 giugno partecipa, come concorrente, al FESTIVAL CABARET di Cercola (Na) organizzato dall'Ensamble Club. Per l'occasione interpreta due monologhi, che gli permettono di accedere alla finale, grazie al voto del pubblico e della giuria scelta.

L'11 giugno presenta la tredicesima edizione di "Tutti insieme con semplicità" che torna al Teatro Italia di Acerra (Na). Una edizione che trova il punto di forza, oltre che nei "padroni di casa" (Cantori del Cuore e Piccolo Coro Voci del Cuore), soprattutto nel "saggio" degli allievi del corso "30 settimane con il Teatro" diretto da Ottavio (Paolo De Pascale, Carmela Di Buono, Felicia Di Buono, Mario D'Orta, Luca Farucci, Luca Mozzillo, Rosanna Ventura e Claudia Volpe) e la partecipazione di tre ospiti, ovvero Francesco Esposito (reduce dal successo del programma televisivo "Ti lascio una canzone"), Marco Tiscione (cantautore napoletano del gruppo L&M) e Gerardina la scioveta Gherl. Il minishow di Gerardina è il piatto forte della serata, momenti da "antologia" come il "bacio" tra l'attore e Ottavio, la spiegazione dell'essere "donna" e "'A canzone 'e Facebook" cantata con il pubblico e tutto il cast. Una serata che le "Voci del Cuore" organizzano per l'Associazione Diversamente Abili Onlus. Momenti di grande divertimento, di riuscita improvvisazione e di tanto amore.

Gli allievi di "30 settimane con il Teatro", preparati straordinariamente da Ottavio Buonomo, stupiscono per la disinvoltura, la padronanza scenica e soprattutto per i "tempi comici". Ottavio prevede per loro copioni classici e inediti. Ogni allievo conserva un ricordo personale. E' interessante notare in vari siti (Facebook in primis), come scambiano commenti (tra loro e con il maestro) e condividono fotografie. Tutti entusiasti grazie ad un fattore comune: L'AMORE PER IL TEATRO. E non è poco! Il primo esperimento di un laboratorio teatrale diretto da Ottavio Buonomo è riuscito!

Il 13 giugno, sempre ad Acerra, presenta lo spettacolo per i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio di Padova, una bellissima manifestazione organizzata dall'Associazione "Oasi Sant'Antonio". Ospiti della serata sono Francesco Esposito, i Burida Folk (gruppo che propone musica popolare) e la scuola di danza Ellenica Club. Ottavio canta, a grande richiesta, "'A canzone 'e Facebook".

Nell'anno scolastico 2009-2010, Ottavio partecipa anche a due progetti scolastici (Scuole Aperte e Pon) del 3° Circolo Didattico di Caivano (Na) in qualità di esperto esterno (maestro di recitazione/drammatizzazione).

Scuole Aperte Import/Export...iamo Cultura - Il laboratorio "Educare al mondo: culture a confronto", si propone principalmente di promuovere la conoscenza "dell'altro" e lo scambio di valori tra bambini e ragazzi di varie culture; sviluppare valori umani condivisi (accoglienza, amicizia, dialogo, rispetto, generosità, sincerità); conoscere le problematiche legate alla negazione dei diritti fondamentali dell'uomo e le iniziative delle organizzazioni impegnate a cercare di risolverle; conoscere culture e modi di vita diversi dai propri; conoscere le espressioni artistiche tipiche di diverse culture... Le azioni progettate vogliono solleticare la curiosità, la motivazione, la creatività e l'affermazione dell'identità personale dei bambini e adolescenti, favorendo e dando spazio al pensiero divergente e alla capacità di progettazione dei partecipanti. Gli obiettivi previsti conducono gli alunni a realizzare esperienze teatrali (recitazione - mimo/canto, danza) utilizzando forme comunicative attraverso un itinerario basato sulle peculiarità linguistico-espressive in cui i ragazzi vengono guidati a riconoscere i moduli comunicativi relativi a varie contingenze e a stabilire un rapporto nuovo con le realtà sociali, acquisendo la cultura del rispetto e la consapevolezza della dignità e del valore di ogni essere umano, favorendo, la conoscenza di essere "altri" rispetto a culture e situazioni diverse. Ottavio Buonomo divide il corso di recitazione con l'attrice Letizia Netti (che fu tra gli allievi della Bottega Teatrale di Vittorio Gassman negli anni Ottanta), preparando un copione che rispecchia tutti gli "obiettivi". Del progetto non solo viene tratto uno spettacolo teatrale molto apprezzato (che spazia in diversi generi) ma anche un cortometraggio diretto da Ottavio, e presentato alla manifestazione finale di Scuole Aperte a metà giugno 2010, alla presenza di Bartolomeo Perna, dirigente scolastico del 3° Circolo Didattico di Caivano (NA), il sindaco di Caivano, la professoressa Vincenza Grullo coordinatrice del progetto e funzionari della Regione Campania. Il momento più bello è l'abbraccio gioioso di   sessanta bambini felici!

Pon: Il corso psicomotorio/espressivo "In... moto Negri" è dedicato principalmente alla "comunicazione verbale e non verbale" e al "corpo come risorsa e tesoro da scoprire". Tra le attività previste: esercizi per sviluppare la mobilità del corpo in scena, il mimo corporeo, il gioco teatrale, il training psicofisico, il lavoro sui personaggi e il gioco dei ruoli, l'improvvisazione spontanea e creativa, la psicoanimazione, la recitazione con corretta dizione, l'azione comandata e l'azione improvvisata, letture di un testo (la grammatica della fantasia), scrittura di un copione. Ottavio, con la partecipazione della dottoressa Marianna Accollo, riesce a realizzare un corso in cui i bambini oltre che divertirsi, riescono ad avere una idea generale del mondo del teatro, riuscendo anche a riconoscere "la scena". A fine corso, tutti gli allievi realizzano dei cartelloni (Le regole del buon attore, Il teatro, Cosa troviamo in teatro, Come scrivere un copione, La comunicazione), mostrati alla manifestazione finale dei Pon.

Nella stagione 2009-2010, Ottavio dimostra ancora una volta le sue grandi qualità, soprattutto di attore comico, di mimo e di grande improvvisatore. Negli spettacoli comici e nei varietà, diventa padrone della scena al primo contatto con essa, riesce a coinvolgere il pubblico e si ride sempre. In lui vive la commedia dell'arte e l'avanguardia, la povertà e la ricchezza, il sogno e la realtà. Si distingue sempre per la carica. E' un vulcano!

Nel luglio 2010 lancia "Canzone dei Mondiali del 2010", un brano ispirato dall'eliminazione dell'Italia (al primo turno) ai Mondiali di Calcio South Africa 2010. Un brano divertente con un ritornello in cui cita due giocatori del Napoli (Fabio Quagliarella e Christian Maggio). Il testo è di Ottavio, la musica di Maria Aprile. Molto curiosa la nascita della canzone: una sera, Ottavio, ha in mente un ritornello che dice "Mio caro Lippi ce ne dobbiamo andare, abbiamo fatto una bella figurella...". Comunica a Maria, presente al momento della creazione, l'intenzione di registrare il pezzo su una sua musica. Maria, come già accaduto per "'A canzone 'e Facebook" è scettica sull'esito. Ma Ottavio non desiste. Il giorno dopo si presenta da Maria con un testo completo. Dopo un sorriso e un simpatico "Ma comme aggia fà 'cu tte?", Ottavio le chiede di provare sulla base già registrata. Dopo tre giorni incide il pezzo, realizzando un videoclip in cui partecipa pure l'amico e collega Gerardo Carola. Così il primo giorno di luglio, mentre su youtube "'A canzone 'e Facebook" raggiunge quasi le 90.000 visite, i 154 voti e i 69 commenti, viene pubblicato il video della "Canzone dei Mondiali del 2010". La mimica di Ottavio è da antologia. Si potrebbero studiare i movimenti di ogni singola parte del viso. Passare ore alla moviola queste immagini che ci mostrano un grande comico del Duemila! In meno di una settimana, il video del brano supera le 6000 visite. Quasi 1000 visite al giorno con commenti positivi e tantissimi ammiratori che sulla pagina di Facebook si complimentano con l'artista.

Il 10 luglio 2010 a Massa di Somma (Na), Ottavio è protagonista de "I QUATTRO PASSI SHOW", varietà condiviso con Maria Aprile, Chiara Di Nardo e Andrea Di Nardo (sono loro i "quattro passi", nome del nuovo gruppo che si propone di allietare serate con un divertente spettacolo che spazia dalla canzone napoletana agli standard americani). Canta per la prima volta in pubblico "Canzone dei Mondiali del 2010", presentandosi in scena con una bandiera, ed in mano un imbuto (la vuvuzela, di moda proprio nel periodo dei Mondiali 2010, che viene ribattezzata dai napoletani "vuvuzzella").

Nel luglio 2010 realizza "Dalla prima volta che ti sono visto...", un nuovo album o meglio il primo volume della "Piccola Antologia della Risata Napoletana". Infatti Ottavio ha intenzione di chiudere in una serie di album (quattro per l'esattezza) il meglio del suo repertorio comico, di "macchiettista", proponendo versioni inedite. Tutte incisioni nuove. Il primo volume contiene brani classici come "Tutti vogliono Gagà", "'O vascio", "Il tramviere" (scritta dalla coppia campione del genere, Cioffi e Pisano) e "Fatte fà 'a foto" (ancora di Cioffi e Pisano). In copertina troviamo Ottavio con la classica paglietta. Nell'album ci sono nove tracce di brani classici e "Canzone dei mondiali del 2010".

Una curiosità: il disco è stato inciso in mezzo pomeriggio (il 19 luglio 2010, giorno di pioggia) nove brani di seguito (escludendo la "Canzone dei Mondiali del 2010" registrata quasi tre settimane prima). Con Ottavio troviamo come sempre il maestro Pietro Lanza Peluso, che segue tutta la produzione. Il risultato è un grande album in cui Ottavio esplode con tutta la sua vis comica, la sua arte, il suo talento.

A distanza di dieci giorni, il 29 luglio 2010, registra il secondo volume dell'"Antologia della Risata Napoletana, dal titolo "...Ho capito che mi avevo fissato di te!". Tra i brani (incisi in una sola mattinata) ci sono "La pansè", "Arrabbiati canaglia", "Aristide Bacchetti", "Sciasciarella" e "'O sasiccio". Come bonus "'A cunzegna", una poesia di Antonio De Curtis. Secondo Paolo Driussi che ascolta il disco in anteprima "Ottavio è in stato di grazia". Ed è vero. Il secondo volume è ancora più bello del primo, con l'artista che si diverte ad improvvisare i testi, a giocare con il microfono. Fa sentire il "live".

In occasione della pubblicazione dei primi due volumi dell'Antologia Ottavio dichiara: "Sono le macchiette che canto da sempre, unite ad altre nuove che non facevano ancora parte del mio repertorio. Sono canzoni che non scadono mai nella volgarità, il doppio senso c'è ma è accessibile a tutti. Questi brani li possono ascoltare gli adulti come i bambini ed infatti, spesso, durante gli spettacoli, sono proprio i bambini i più contenti delle mie esibizioni. In effetti, io da bambino cantavo le macchiette ed imitavo Totò... adesso, venti anni dopo, canto ancora le macchiette e sento Totò più vicino che mai. E' anche questo il motivo per il quale spesso omaggio il Principe, come posso... ho inciso la sua MALAFEMMENA per un album dell'anno scorso. La versione piace a molti, ma soprattutto ai "totoiani", a questo popolo infinito di estimatori del Principe. La mia MALAFEMMENA piace anche a Domenico De Fabio, caro amico che di Totò ha tutto. E' il creatore del sito antoniodecurtis.com, un sito completo in cui c'è tutto quello che c'è da sapere sull'arte e sulla vita del grande comico! La versione piace pure a Isabelle Iezzi, la mia cara amica. Quando ci incontriamo, gliela canticchio sempre. Di Totò ho cantato anche altre canzoni. In questa antologia ce ne sono alcune legate alla Sua arte come "IL BEL CICCILLO", la celebre canzoncina, quasi uno scioglilingua portato al successo da Gustavo De Marco che fu il "vero maestro" di Totò. Infatti Totò quando ancora non era Totò, ma Antonio, giovane e promettente comico, cominciò in teatro proprio imitando le macchiette di De Marco. La storia continua e io cerco, per quello che posso, per quel briciolo di talento che il cielo mi ha donato, con chissà quanta umiltà e quanta passione, di continuare a mantenere viva la tradizione. Ormai di "comici" che non usano solo il verbo oppure la maschera, ce ne sono pochi. Io ringrazio sempre il pubblico per l'affetto che mi dimostra e per la capacità che ha di spronarmi a fare sempre di meglio!".

 

GIA' DALLA PRIMA VOLTA CHE TI SONO VISTA... IL NUOVO ONE MAN SHOW!

Il 15 agosto 2010 Ottavio debutta a Campitello Matese, provincia di Campobasso, con un grande one man show dal titolo "Già dalla prima volta che ti sono vista...". E' uno spettacolo che in 100 minuti raccoglie il meglio della comicità dell'attore, che spazia dalle macchiette napoletane a monologhi "storici" del teatro leggero a monologhi completamente nuovi, come "Linea di piacere", un dialogo con sè stesso, ovvero la sua voce precedentemente registrata nella parte di donna sexy. Lo spettacolo si apre con "Tutti vogliono gagà", una macchietta forse poco nota al grande pubblico ma sicuramente conosciuta dagli esperti del genere, per poi proseguire con un monologo dedicato al "pubblico" e alle "tipologie di pubblico". E così affrontando anche gli argomenti d'attualità (i telefoni cellulari, Facebook, i mariti delle amiche, il tradimento, la scuola) Ottavio offre una serie di trovate fantastiche, di esilaranti barzellette che illustrano vizi e virtù degli italiani, ma in particolar modo del popolo napoletano. Lo spettacolo è un vero successo. Ad ogni replica, l'artista viene salutato dal pubblico con grande affetto, numerose richieste di autografi.

Per il debutto a Campitello Matese, provincia di Campobasso, Ottavio arriva la mattina del 15 agosto, verso le ore undici, sempre accompagnato dal fedele collaboratore Andrea Di Nardo (presente in qualità di tecnico audio e di supervisore). Raggiungono la località ascoltando Elvis Presley a tutto volume. Poi una passeggiata rilassante. Un pranzo leggero ed un caffè. Nel pomeriggio, Ottavio incontra Tonino, suo nuovo manager e impresario dell'Agenzia di spettacolo Zeus Art che lancia l'evento. Un caffè insieme e poi Ottavio prova nel tendone che accoglierà il suo spettacolo. Arriva anche Manuela Lettieri, la showgirl che apre la serata e che poi con Ottavio, l'anno successivo formerà un duo comico. Due chiacchiere, una cena leggera e poi in scena. Un grande successo con il pubblico entusiasta. Successo che si ripete anche nelle altre repliche, a cominciare dalla seconda a Morcone (provincia di Benevento). Ottavio dichiara "Non ho mai firmato tanti autografi quanto quella sera. Sono finite tutte le cartoline che avevo per le dediche... Una grande gioia!".

Nel settembre 2010, Ottavio si esibisce in varie feste, ma principalmente si dedica alla musica, inserendo nuove canzoni nel repertorio, quasi tutte macchiette che non aveva mai cantato o inciso prima come "Clementina Santafè" (di Cioffi e Pisano) e "E allora" (di Armando Gill) e scrivendo nuove canzoni.

Ad ottobre invece, AnthonShow (vero nome Anthony Gaeta), un ragazzo di Asigliano, lancia una sua versione di "'A canzone 'e Facebook" ribattezzandola "Facebook-song", riprendendo l'arrangiamento realizzato dal maestro Carlo Calace per Gerardina, più "disco" rispetto alla versione originale di Ottavio, che comunque mantiene il primato e il record assoluto di "visualizzazioni" su youtube.com e di gradimento. La notizia viene riportata sulla prima pagina del quotidiano "Notizia oggi" (naturalmente Ottavio viene citato come autore). Si presenta il brano come un vero e proprio "fenomeno". Anthony, come si legge nell'articolo, spedisce un video con l'esibizione al programma "Italia's Got Talent" condotto da Maria De Filippi e Gerry Scotti su Canale 5. Ancora una volta "'A canzone 'e Facebook" crea nuovi fan e soprattutto genera grande interesse da parte del grande pubblico.

Nello stesso periodo non mancano "omaggi" più svariati al pezzo: un gruppo di ragazzi che in gita scolastica, in pullman, intona in coro "Me piace 'o Facebook ... 'o Facebook è bello!"; un altro gruppo di ragazzi che in vacanza, realizza uno spettacolo basato sul pezzo di Ottavio che scaricano da internet; persone che registrano una loro estemporanea versione cantando a casa e registrando l'esibizione "improvvisata" con la webcam per poi inserire il video in rete (ve ne sono alcuni realmente divertenti). Dimostrazioni di affetto quasi tutte documentate!

E nella metà dell' ottobre 2010, su NAPOLI TIVU' e in internet, viene presentato un provino realizzato da Ottavio nel settembre 2009, negli studi dell'emittente, in cui recita il monologo "I bambini italiani e i bambini americani". Il video (1 minuto e 51) e viene inserito nel programma "NTV Talent Time" (programma per nuovi talenti come cantanti, attori, imitatori, ballerini). Ottavio compare con una semplice maglietta e parla alla telecamera come se si rivolgesse ad un pubblico. Il video è messo a disposizione di tutti coloro che vogliono esprimere gradimento per l'artista.

E in un giorno d'ottobre, Ottavio si "presta" ad una prova "trucco". Riveste, dopo tanti anni, i panni di Charlot, il suo primissimo personaggio. Vengono scattate diverse fotografie, cinque delle quali inserite in un album fotografico condiviso pubblicamente su Facebook. La somiglianza di Ottavio con Charlie Chaplin, o meglio con Charlot, è impressionante. Molti ammiratori, fan e curiosi commentano le immagini riscontrando questa "affinità visiva" con una delle icone della comicità, ispiratore tra l'altro (insieme con Totò) dell'arte di Ottavio, che non manca mai, in ogni intervista, di ribadire che la sua storia artistica partì quando, ancora bambino, vide i film di Chaplin (in particolar modo "Tempi moderni") e quelli di Totò. Ottavio, incoraggiato da colleghi, amici e fan dopo questa "prova" afferma che presto farà tornare in pubblico, anche solo per pochi secondi, la sua imitazione del comico con bombetta, baffetti e bastone. Lo farà pochi giorni dopo in occasione di un evento teatrale. Nello stesso periodo, torna a scrivere poesie regalando vari componimenti pubblicati in internet. Bellissimo è "Perché amo la tua passione".

Il 20 ottobre 2010, Ottavio è ospite del programma televisivo "Musica vera: si o no", un quiz varietà condotto da Luciano Nelli e Paola Belloni su Tele Gran Ducato (emittente toscana). Ottavio partecipa come artista dell'Agenzia Zeus Art, recitando una serie di monologhi comici e viene intervistato da Nelli, improvvisando in diretta. Con Ottavio, ospiti del programma, troviamo anche Manuela Lettieri e Mauro Betti. Esibizione molto piacevole ed apprezzata dal pubblico.

Il 22 ottobre 2010, nel giorno del compleanno, Ottavio concede una intervista a RADIO RSC (una stazione radio di Civitavecchia), per il programma "Talk in the city - Cosa succede in città", una produzione di Corrado Orfini, in studio Stefano Borghetti, Serena Serrani e Federico Bruni. In regia Antaeus Frantini. Ottavio, oltre a ricevere gli auguri di compleanno dallo staff, parla di diversi argomenti, soprattutto del Teatro e delle sue canzoni.  Ottavio riceve migliaia di auguri da tutto il mondo, molti davvero emozionanti, altri simpatici... alcuni vengono stampati e letti da Ottavio in pubblico. La carissima Costanza Tagliamonte, che conosce Ottavio da anni e dal 2004 condivide la scena con l'artista, scrive: "Non perdere la fantasia, l'ironia, l'iperattività che ti hanno sempre contraddistinto! Ti voglio bene proprio perché sei così... maestro!". Un messaggio che rispecchia in pieno l'artista e l'uomo Ottavio.

Il 23 ottobre 2010 Ottavio è in scena con "Buon compleanno signor comico" al Teatro Antonio Sorrentino di Villaricca (Na), diretto da Francesco Chiaese e Maria Rosaria Salemme. Uno spettacolo divertente composto da poesie (tra cui "Attore" di Giovanni Paolo II, dalla raccolta "Chiaro di luna"), monologhi, macchiette e canzoni (da "Fatte fà 'a foto" e "Attenti alle donne" a "Don Raffaè" di Fabrizio De Andrè). Ottavio da grande mattatore sa tenere il pubblico per due ore, con tantissime risate. Uno dei pezzi forti è "Linea di piacere" e poi la macchietta "'E 'dduje gemelli". L'evento organizzato per festeggiare il venticinquesimo compleanno dell'artista, si avvale della presenza di Claudio Serao come ospite d'onore, che si esibisce con Ottavio in "La pansé", un simpatico duetto improvvisato e piaciuto al pubblico.

Claudio Serao dice di Ottavio: E' veramente eccezionale, capace di far sorridere migliaia di persone, non ci sono parole... E' un ragazzo con tante doti artistiche, ci sa fare... è giovane ma con tantissime qualità e la sua carica di artista la trasmette a tutti noi e ci fa sognare e vivere momenti favolosi con lui.

Maria Rosaria Salemme scrive invece ad Ottavio, pubblicamente: Non ho parole per commentare la tua bravura, la tua eleganza e la tua professionalità. Sei stato meraviglioso in BUON COMPLEANNO SIGNOR COMICO!

Moltissimi sono i complimenti che l'artista riceve dal pubblico, tanti applausi ma soprattutto grandi incoraggiamenti. Secondo Francesco Chiaese, direttore del teatro ANTONIO SORRENTINO, la comicità di Ottavio è raffinata, adatta a tutti, mai volgare e soprattutto vera. Ottavio con la sua maschera e la straordinaria mimica riesce ad incantare tutti. E solo per il TEATRO ANTONIO SORRENTINO, Ottavio torna a vestire i panni di Charlot, il suo primissimo personaggio. Per il finale dello spettacolo, Claudio Serao mostra al pubblico il primo costume di scena di Ottavio, mentre l'artista entra in scena con bombetta, baffetti e bastone. Un momento molto emozionante in cui Buonomo racconta dei suoi inizi. Claudio Serao lo ascolta commosso, pronunciando parole sincere di affetto, stima ed apprezzamento.

INDIETRO