IMPREVEDIBILE ED ASTRATTO
(Ottavio Buonomo - Pietro Lanza Peluso)

Sono un tipo imprevedibile ed astratto
e cammino, parlo solo come un matto,
al guinzaglio non ho un cane ma c’ho un gatto
che se ne scappa come vede un ratto.

Ho la faccia imprevedibile ed astratta
la cicogna da bambino me l’ha fatta,
se pedalo con la bici in una fratta
la sella scuce i pantaloni sulla patta.

Ma… mi diverto nella mia astrettezza
rido, canto che sto una bellezza.
mi consolo nella mia astrazione
mollo tutti e vado a fare colazione.

Mi sollazzo nella mia astrattezza
e canto solo per chi ride e apprezza,
mi consolo nella mia astrazion
e di un pensiero ci faccio una canzon!


Sono un tipo imprevedibile ed astratto
e se mi prude il capo me lo gratto,
ho un palmare che di solito maltratto,
ogni donna è sensibile al mio tatto.

Ho una faccia imprevedibile ed astratta
e me l’ha dipinta una po’ distratta,
un’estetista con la cataratta
secondo me è ‘na mezza mentecatta!

Ma… mi diverto nella mia astrettezza
rido, canto che sto una bellezza.
mi consolo nella mia astrazione
mollo tutti e vado a fare colazione.

Mi sollazzo nella mia astrattezza
e canto solo per chi ride e apprezza,
mi consolo nella mia astrazion
e di un pensiero ci faccio una canzon!

Mi sollazzo nella mia astrattezza
e canto solo per chi ride e apprezza,
mi consolo nella mia astrazion
e di canzoni ne scrivo a profusion… ah!

 

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