Su Claudio ... si esprime il webmaster di questo sito, l'attore e scrittore Ottavio Buonomo, in uno scritto della primavera 2004. Più volte Ottavio Buonomo ha scritto di Claudio Villa.

 

CLAUDIO VILLA, PERSONAGGIO SCOMODO

Claudio Villa, è sempre stato un personaggio vero, fedele alle sue origini, e "maledettamente" bravo, e questo a molti dava fastidio. Le sue vittorie, l'idolatria dei tantissimi fans club nati in Italia e l'amore delle giovani ragazze che impazzivano per lui, e gli scrivevano pagine e pagine di dolci frasi d'amore, l'affetto quindi, di un vasto pubblico, a molti dava fastidio. E' anche vero che Claudio Villa aveva un carattere impulsivo, ma non da "bulletto romano" come molti dicevano. Faceva parte della sua forte personalità, del personaggio che aveva creato. Villa, inn casa con i figli, ad esempio era un'altra persona, il contrario della scena: un uomo dolcissimo, così come lo era anche con i fans... ma anche sulla scena non si ritirava mai senza aver concesso un bis, e non scappava mai dopo i suoi concerti, amava i "bagni di folla" che lo hanno tenuto compagnia sino agli ultimi giorni della sua vita. Invece con i giornalisti, con chi lo riteneva un cantante patetico e antiprogressista, con chi lo disprezzava per le sue idee politiche di sinistra o chi lo contestava per il suo modo di cantare, definito "all'italiana", Villa cambiava atteggiamento. Più di una volta, Villa per questo suo carattere, ha reagito d'impulso con schiaffi, calci e pugni. Storico rimane lo scontro a porte chiuse che ebbe con Gianni Ravera nel 1982 in occasione del Festival di Sanremo, quando si conosceva la lista dei vincitore prima che partisse la gara canora. Come si dice a a Roma "i due se menarono".

 

 

CLAUDIO VILLA...

Molti dicono che io apprezzo le cose belle della vita. La mia passione per il reuccio è una delle cose che mi riempie le giornate e mi ha tenuto compagnia dalla fine degli anni Ottanta, da quando cominciai ad ascoltare "Mexico", "Casetta 'de Trastevere", "Com'è bello fà l'amore quanno è sera", "Borgo antico", "'O sole mio", "Tu che m'hai preso il cuore" e "Mamma". Amavo tantissimo la voce di questo cantante (definirlo solo tale è poco), come del resto la amo adesso. L'amore per Villa negli anni non è mai svanito, anzi si è rafforzato. Più il tempo mi fa conoscere interpretazioni di Claudio Villa e più ne apprezzo le doti, la sua meravigliosa voce e il "coraggio" che aveva di vivere. Villa masticava il ferro. Entrava nel fuoco e senza bruciarsi ne usciva illeso. Villa era una forza della natura. Oggi però essere fans di Claudio Villa non è facile, vado incontro a vere e proprie battaglie con la mia generazione e non solo, anche con persone over 40 ... overo 50 ..., a volte sconfitto mi abbandono con un 45 giri di Claudio!... e così dicendo passo alcune giornate tra uno "Stornello amaro" e una bellissima "Canzone al vento". Penso che l'arte non può essere datata, allora perchè si datano e si danno per scontate le 3200 canzoni registrate da Claudio Villa nel corso della sua carriera?! Tutti hanno dimenticato brani come "Granada" e "Non andare più lontano", "Una casa in cima al mondo" e "Tu ca nun chiagne", "Un amore così grande" e "Arrivederci Roma", brani che hanno fatto la storia della canzone italiana, che oggi sembra così tanto cambiata da non riconoscerla più. Oggi il tutto viene miscelato e digerito nelle sale di registrazione, le "voci nude" ormai hanno appeso i guantoni al chiodo, anche se però, e c'è da ammetterlo, se Claudio Villa non si fosse spento a soli sessantuno anni, e sarebbe ancora in vita, avrebbe combattuto la sua lotta per salvaguardare la tradizione del bel canto italiano.

 

FORSE SONO IL FAN PIU' GIOVANE D'ITALIA ...

Sono nato il 22 ottobre del 1985. Da li a due mesi Claudio Villa avrebbe compiuto il suo sessantesimo compleanno. Claudio morì nel 1987, io avevo poco più di un anno.

Da quando ascolto Claudio Villa sento la sua mancanza, come se lo avessi conosciuto. Mi manca il suo sguardo che ho potuto solo immaginare, mi manca pensarlo a tutta velocità con la sua "Guzzi" rossa mentre raggiunge la sua casa, i palcoscenici dove si deve esibire, le isolate vie di Rocca di Papa. Alla mia età, credo di essere il fan più giovane di Claudio Villa, credo di essere l'unico a godere di gioia quando ascolta brani come "Facciamo la pace", "Concerto alla vita", "Voglio te", "Se io fossi ricco" e "Ballata del centauro", quest'ultima poi, mi piace ascoltarla con il lettore cd quando vado "a tutta birra" sulla mia bicicletta per le vie di Napoli e della provincia, mi piace prendere "la posa" di Claudio. 

Con pochissime persone ho potuto esternare con comprensione il mio amore per Claudio. Una su tutte la cara, carissima Daniela Vallicelli, romagnola verace, grande voce, grande artista, di una grande gentilezza e disponibilità, e di uno sconfinato amore per quello che era, per quello che è, e per quello che sempre sarà l'immortale "fenomeno Claudio Villa".

 

 

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